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Altri esempi di cooperazione transfrontaliera

 

Lo sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo è un crimine particolare: il perpetratore e la vittima solitamente sono di paesi diversi, spesso agli antipodi geografici. Per gestire il problema sia alla fonte sia sulla scena del reato, risultano essere particolarmente utili le organizzazioni sopraregionali quali l’ONU o l’UE, nonché le alleanze internazionali tra governi e ONG, costituite per lottare specificatamente contro tale piaga.

 

CHILD WISE Tourism: cooperazione regionale con i paesi di origine e le mete turistiche

CHILD WISE Tourism è un’associazione di collaborazione regionale tra ONG australiane e iI Ministero degli Affari Esteri, i governi e gli enti turistici del Sud Est Asiatico.

 

Iniziativa locale contro il traffico di esseri umani nel delta del Mekong: la partecipazione di altri settori in un approccio regionale integrato

Man mano che la povertà in Tailandia diminuisce, si sviluppa lo sfruttamento sessuale dei bambini con il traffico di esseri umani da paesi limitrofi. Le disparità regionali richiedono che il problema sia gestito nel modo più ampio possibile, ad esempio coordinando i sistemi legali dei paesi nella regione e attraverso una lotta più generalizzata contro la migrazione della manodopera illegale.

 

KISS: cooperazione tra forze di polizia alla frontiera tra Repubblica Ceca e Germania

Il turismo sessuale che coinvolge i bambini tra la Germania e la Repubblica Ceca è stato portato agli onori della cronaca alla fine degli anni ‘90. La campagna KISS ha permesso alle forze di polizia locali di entrambi i paesi nonché ai rispettivi Ministeri degli Interni di trovare modalità per collaborare nella lotta contro il problema.

 

Consultazione Regionale sulla Protezione dei Bambini dallo Sfruttamento Regionale nel Turismo: come riunire attori di diversi paesi e di diversi settori

Nel 2003, l’Organizzazione mondiale del Turismo ha sponsorizzato 4 incontri regionali (in Europa, America, Asia e Africa) sullo sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo.

 

Bambini soli provenienti dalla Regione degli Stati del Mar Baltico – Uso di un quadro normativo intergovernativo esistente per sincronizzare le risposte al traffico di minori

Nel 1992 è stato costituito il Consiglio degli Stati del Mar Baltico per coordinare la cooperazione intergovernativa nella regione. Le risorse ed il quadro normativo del CSMB sono stati utilizzati per fondare il Working Group for Children at Risk (Gruppo di lavoro per bambini a rischio) e per le relative attività contro il traffico di minori.

 

Cooperazione pubblico - privato nella prevenzione del traffico e dello sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo – attraverso la collaborazione della presidenza dell’OSCE per implementare il Codice di Comportamento

Quando la Bulgaria ha assunto la presidenza dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) nel 2004, ha consolidato ulteriormente i legami con l’Europa, supportata anche da una maggiore collaborazione con i governi e le ONG in tutto il continente. Una delle iniziative conseguenti è stato il programma della Bulgaria per l’adozione delle Linee guida dell’Organizzazione Mondiale del Turismo per un’industria dei viaggi e del turismo socialmente responsabile, il Codice di Comportamento.

 


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