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Bulgaria





INDICE

informazioni generali

meta del viaggio

geografia politica

(glossario)

 


INFORMAZIONI GENERALI

Superficie

110.910 kmq

Popolazione

7,26 milioni (2008)

Capitale

Sofia (1,2 milioni di abitanti nel 2007)

Lingua ufficiale

Bulgaro (altre lingue: turco 9,6 % e roma 4,1 %)

PIL pro capite

11 800 $USA (2007) (PPP)

Crescita della popolazione

-0,81 % (2008)

Aspettativa di vita

72,8 anni (uomini: 69,2 anni; donne: 76,7 anni) (2008)

Mortalità infantile

18,5 per 1000 nati vivi (2008)

Tasso di analfabetismo

2 % (donne 2 %, uomini 1 %) (2007)

 

 


META DEL VIAGGIO: BULGARIA

Turismo

Spiagge chilometriche di sabbia finissima, catene montuose ricche di foreste, grandi campi di mais e frumento caratterizzano la regione affacciata sul Mar Nero. Traci, Greci, Macedoni, Romani e Bizantini hanno lasciato, come i sovrani ottomani, altrettanti splendidi edifici in molti luoghi. La bellezza del paesaggio e la varietà architettonica caratterizzano il paese. Nel 2002 hanno visitato queste regione ricca di attrattive oltre tre milioni di turisti, apportando oltre un miliardo di Euro in divise estere.


 

Sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo a scopo di lucro

La Bulgaria è un paese di transito per i mercanti di esseri umani provenienti da Ucraina, Romania, Russia e Uzbekistan. Ma anche vittime bulgare, soprattutto giovani donne e ragazze del gruppo etnico dei Rom, vengono trasportate in altri stati europei con l'intenzione di sfruttarle sessualmente.

La Bulgaria è anche un paese di destinazione per chi intende commettere reati a sfondo sessuale con minorenni. Secondo dati di organizzazioni non governative, le vittime sono in maggioranza ragazze, che spesso sono costrette a prostituirsi a causa delle difficili condizioni di vita della propria famiglia.

 


Legislazione

La Bulgaria ha ratificato nel 1991 la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino e nel febbraio del 2002 ha aderito al Protocollo aggiuntivo riguardante la tratta di bambini, la prostituzione minorile, la pornografia infantile. L’abuso sui bambini, ovvero ogni atto sessuale che coinvolga minori, è un reato perseguito nel paese di provenienza dei colpevoli e punito in base alla legislazione del luogo, se l’azione penale non viene condotta in Bulgaria.


 

HIV / AIDS

Nel novembre 2004 il Ministero della Salute bulgaro stimava il numero dei sieropositivi HIV a poco meno di 500 persone. Secondo uno studio della Banca Mondiale, però, è poco noto il vero tasso di infezione. Proprio a causa della prostituzione, si teme una rapida diffusione della malattia in Bulgaria.


 

Contatti locali

 

Animus Association / La Strada Bulgaria

Rehabilitation center for women, adolescents and children survivors of violence

85 Ekzarh Yossif St.

1000 Sofia, Bulgaria

Phone: +359 2 9835205

Fax: +359 2 9835305

Email: animus@animusassociation.org

Website: http://www.animusassociation.org

 

Society for Neglected Children

(Drujenie Prenebregnati Detza)

Apt 42 Block 302

Sveta Troitza

1309 Sofia, Bulgaria

Phone: +359 2 218 753

Fax: +359 2 832 025

Email: nika@datacom.bg

 

South East European Child Rights Action Network

(SEECRAN)

Metelkova 6, 1000 Ljubljana, Slovenia

Phone: +386 1 438 5250

Fax: +386 1 432 3383

Email: info@seecran.org

Website: http://www.seecran.org

 

 


GEOGRAFIA POLITICA: BULGARIA

Storia

Nel VII secolo la popolazione turca dei Bulgari fece nascere sotto il khan Asparuch il Primo Impero Bulgaro. Il territorio venne ampliato dai sovrani seguenti fino a comprendere quasi tutta la penisola balcanica. Contemporaneamente, il Cristianesimo fu proclamato religione ufficiale nel IX secolo.

Dopo lunghe e faticose battaglie, con il nuovo millennio i Bulgari dovettero sottomettersi a Bisanzio e questo segnò l’inizio di un lungo dominio straniero. Grazie a rivolte vittoriose, alla fine del XII secolo sorse il Secondo Impero Bulgaro.

Due secoli più tardi, l’Impero Ottomano conquistò la Bulgaria e la dominò per cinque secoli.

Dopo la guerra russo-turca del 1878, la Bulgaria raggiunse l’indipendenza, parzialmente rivista però dal Congresso di Berlino. Nel 1908, infine, entrò formalmente in vigore l’indipendenza. La Bulgaria si alleò con Serbia, Grecia e Montenegro formando la Lega balcanica e nel 1912 dichiarò guerra all’Impero Ottomano per liberare la Macedonia. In seguito a contrasti intervenuti circa la spartizione del territorio appena vinto, ebbe inizio la Seconda Guerra Balcanica in cui la Bulgaria combatteva contro Serbia e Grecia. La Bulgaria fu sconfitta e dovette cedere parte del proprio territorio nazionale a Serbia, Grecia e Turchia.

Nel 1915 la Bulgaria si schierò al fianco degli Imperi Centrali nella Prima Guerra Mondiale, ma dopo la sconfitta degli stessi dovette restituire le precedenti conquiste.

Durante la Seconda Guerra Mondiale la Bulgaria fu occupata dall'Unione Sovietica e nel 1945 divenne una repubblica popolare. Il processo di democratizzazione iniziò nel 1989. Nel marzo del 2004 il paese è entrato a far parte della NATO.

 


Stato e società

Secondo la Costituzione del 1991 la Bulgaria è una repubblica a sistema unicamerale. Il Presidente e il Capo dello Stato sono eletti a suffragio diretto. Alle elezioni del 2001 ha conquistato la vittoria un partito nato poco prima, il Movimento Nazionale di Simeone II (NDSV). Tale formazione è presieduta dall'ex monarca Simeone II che per molti anni aveva vissuto in esilio in Spagna. Obiettivo prioritario del governo è l’aumento della qualità della vita tramite l’aumento salariale e la riduzione delle tasse.

 

La popolazione della Bulgaria è composta per la maggioranza dal gruppo etnico bulgaro (85%). Importanti minoranze sono i turchi (10%), i Rom (3,4%) e i russi (1,6%). Tra le etnie non sembrano esserci profondi conflitti, anche se i Rom sono a malapena integrati nella società.

La stragrande maggioranza si professa di religione bulgaro-ortodossa (oltre l’85%), un altro 10% è mussulmano, le altre comunità religiose sono rappresentate solo marginalmente.

 

Nonostante la ripresa economica costante, questo sviluppo positivo non ha assolutamente raggiunto tutti gli strati sociali. In Bulgaria un numero consistente di persone non dispone del reddito per assicurasi il livello minimo di vita: un bulgaro su sei vive al di sotto della soglia di povertà. I prezzi in aumento di elettricità, acqua e riscaldamento centrale a distanza hanno implicato una riduzione del reddito reale soprattutto per disoccupati, pensionati e altri gruppi dipendenti dalle prestazioni sociali, che già prima stentavano a sopravvivere. Le misure statali di compensazione hanno potuto parzialmente tamponare questa tendenza, ma già all’inizio del XXI secolo si è acuito il distacco di circa 1 milione di persone dalla ripresa economica. Particolarmente difficile è la situazione dei Rom che, nonostante gli sforzi profusi, non sono intergrati nella società, spesso vivono nella povertà e per l’80% sono disoccupati.

Diverse organizzazioni non governative criticano le condizioni di vita negli istituti, soprattutto in quelli per minorati mentali, e ritengono vi sia motivo di forte preoccupazione.


 

Economia

Negli ultimi otto anni l’economia bulgara ha realizzato un cambiamento sorprendente. Nel 1996 il paese si trovava in una profonda crisi economico-finanziaria conseguente ad un forte indebitamento dello Stato, ma da allora molti provvedimenti hanno avuto efficacia. La Bulgaria ha realizzato drastiche riforme strutturali e privatizzato quasi tutte le aziende statali. Il risultato è stata la riduzione dell’inflazione al 3,8% (2002), mentre la crescita economica ha raggiunto il 5,3% (2004). Inoltre, nello stesso anno finanziario la Bulgaria ha conseguito un’eccedenza e ha potuto addirittura cancellare dei debiti. Meno positivi sono i dati del mercato del lavoro con una quota di disoccupazione del 12,7% (2004).

Del positivo sviluppo economico, tuttavia, non trae vantaggio la popolazione intera. I redditi reali in diminuzione aggravano, in particolare, la situazione di quei gruppi di persone che già disponevano solo del minimo per vivere (soprattutto pensionati, disoccupati e malati).

 


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