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Viaggiare in modo responsabile
Germania





INDICE

informazioni generali

meta del viaggio

geografia politica

(glossario)

 


INFORMAZIONI GENERALI

Superficie

357.021 kmq

Popolazione

82,4 milioni (2008)

Capitale

Berlino (3,4 milioni, 2008)

Lingua ufficiale

Tedesco

Prodotto interno lordo pro capite

34.400 $ USA (2007) (PPP)

Crescita della popolazione

-0,04% (2008)

Aspettativa di vita

79,1 anni (uomini: 76,1 anni; donne: 82,3 anni) (2008)

Mortalità infantile

4 per 1000 nati vivi (2008)

Tasso di analfabetismo

1% (2008)

 


META DEL VIAGGIO

Turismo

Il turismo riveste un ruolo importante in Germania ed è il secondo settore dell’economia dopo l’industria automobilistica. Nel 1999 ha dato lavoro a 2,8% milioni di persone. I tedeschi hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi in altri paesi (2003). Nello stesso anno, in Germania ci sono stati 17,3 milioni di visitatori stranieri, specialmente dall’Europa e dagli USA.

I tedeschi preferiscono trascorrere le loro vacanze negli altri paesi: secondo degli studi, due terzi dei tedeschi vanno in vacanza all’estero.


 

Sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo a scopo di lucro

La Germania, come la maggior parte dei paesi dell’Europa Occidentale, è un “paese d’origine” di questo problema. Vale a dire, molti dei viaggiatori che vanno all’estero hanno lo specifico scopo di andare in cerca di prestazioni sessuali. Secondo stime prudenziali basate su un studio non ufficiale del Ministero della Salute Tedesco nel 1995, questo è il caso di 200.000 – 400.000 tedeschi all’anno. Molti di questi sono pedofili, che vanno all’estero con lo scopo di sfruttare sessualmente i bambini dei paesi di destinazione. Sempre secondo le stime dello studio, ciò avverrebbe per 2.400 – 4. tedeschi all’anno.

 

In Germania l’abuso sessuale sui bambini non è direttamente connesso al turismo. Quelli che in Germania abusano sessualmente di bambini provengono in maggioranza dalla famiglia degli stessi. Secondo i dati statistici della polizia sulla criminalità, ogni anno vengono denunciate circa 20.000 persone per abuso sessuale su minori. La cifra non rilevata dalle statistiche, come spesso succede, è significativamente maggiore. Stime del Ministero della Famiglia tedesco calcolano che questo dato sommerso sia pari a 50.000 - 300.000 casi l’anno.

 

Un ulteriore problema è la tratta di esseri umani in Germania, considerata sia come paese di destinazione che come paese di transito per le vittime di tale commercio. La maggior parte delle vittime sono donne e ragazze tra i 16 ed i 25 anni, obbligate a prostituirsi. In base alle statistiche della polizia, meno dello 0,5 % delle vittime sono uomini o ragazzi. Organizzazioni non governative calcolano che il numero di donne e ragazze fatte entrare o transitate clandestinamente nel paese siano ogni anno svariate decine di migliaia, i numeri variano però considerevolmente. Il Centro delle Nazioni Unite per la Prevenzione Internazionale del Crimine ha rilevato che la Germania è il paese di destinazione preferito in cui vengono introdotte clandestinamente le vittime della tratta di esseri umani. Secondo i dati dell’UE, oltre 120.000 persone l’anno vengono fatte entrare nella Repubblica Federale.

Di queste, l’87 % proviene dall’Europa orientale e dai paesi dell’ex Unione Sovietica, soprattutto da Russia, Polonia, Ucraina, Repubblica Moldava, Lituania, Slovacchia, Lettonia, Bulgaria e Repubblica Ceca. Spesso le bande criminali trasferiscono in un altro paese le donne che sono state precedentemente arrestate ed espulse da un paese europeo. Le vittime non europee provengono in prima linea dall’Africa e dall’Asia.


 

Legislazione

Fin dal 1993, i casi di abuso sessuale su bambini commessi da tedeschi negli altri paesi possono essere processati e puniti in Germania. Ciò è applicabile anche se le leggi del paese straniero non siano state violate.

La Germania ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Uniti sui Diritti del Bambino il 14 Settembre 1990 e si è impegnata a proteggere i bambini contro tutte le forme di sfruttamento ed abuso sessuale.


 

HIV / AIDS

Alla fine del 2003, secondo stime di UNAIDS e OMS, erano 43.000 le persone infette da HIV in Germania. Lo stesso anno circa 1.000 tedeschi sono morti a causa delle conseguenze del virus. Motivo di preoccupazione deriva dal numero crescente di nuove infezioni nel 2004 soprattutto fra i giovani.


 

Contatti locali

 

GESPCAN (DGgKV)

Mendelssohnstraße 17

40233 Düsseldorf

Phone: +49 211 875 14 024

Fax: +49 211 875 14 025

Email: info@dgfpi.de

Website: http://www.dgfpi.de

 

Deutscher Kinderschutzbund Bundersverband e.V.

(German Society for the Protection of Children)

Schöneberger Str. 15

10963 Berlin

Phone: +49 30 214 809 - 0

Fax: +49 30 214 809 - 99

Email: info@dksb.de

Website: http://www.dksb.de

 

Terre des Hommes - Germany

Ruppenkampstraße 11a

Postfach 4126

49084 Osnabrück

Phone: +49 541 710 10

Fax: +49 541 707 233

Email: info@tdh.de

Website: http://www.tdh.de

 

 


GEOGRAFIA POLITICA

Storia

La divisione del Regno dei Franchi nel IX secolo pose le basi per l’evoluzione separata di Francia e Germania. La parte orientale divenne ben presto il “Sacro Romano Impero della Nazione Tedesca” (Heiliges Römisches Reich Deutscher Nation), un agglomerato prenazionale e sopranazionale che, a differenza della Francia, non si convertì mai in stato nazionale. Si considerava successore dell’antico Impero Romano, la dizione “della Nazione Tedesca” fu aggiunta solo nel XV secolo. La sua esistenza formale durò fino al 1806, quando Napoleone obbligò l’ultimo imperatore tedesco ad abdicare. Il vero stato nazionale “Germania”, tuttavia, sorse solo nel 1871 e pertanto viene annoverato fra i più giovani d’Europa.

 

Nella storia recente del paese, la Germania ebbe la corresponsabilità di scatenare la Prima Guerra Mondiale. Poco più tardi il paese provocò la Seconda Guerra Mondiale, dalla quale uscì sconfitto dagli Alleati occidentali e dall’Unione Sovietica. Il risultato della guerra non fu solo lo smembramento del paese stesso, ma la divisione di tutta l’Europa durante la Guerra Fredda.

 

Dal 1949 fino al 1990 la Germania era divisa in due stati: la Repubblica Democratica Tedesca e la Repubblica Federale di Germania. Con la caduta del Muro è terminata la Guerra Fredda e la Germania è stata riunificata.


 

Stato e società

La Repubblica Federale Tedesca è una democrazia parlamentare ed è membro dell’Unione Europea (EU).

 

Secondo le statistiche ufficiali, nessuno in Germania vive sotto la soglia della povertà assoluta. Negli ultimi anni, tuttavia, c’è stata una leggera crescita nella disuguaglianza della distribuzione dei redditi e quindi un aumento della povertà (OECD). Secondo le statistiche Eurostat per il 1996, il 16% tedeschi aveva un reddito del 60% inferiore al reddito medio nazionale ed era quindi classificato come povero permanente. Particolarmente colpite sono le famiglie numerose e quelle monoparentali.

Uomini e donne hanno uguali diritti per legge. Come in molti altri paesi, ciò non è sempre rispecchiato dalla realtà. Per esempio, in Germania nel 1998, le retribuzioni medie delle lavoratrici dell’industria erano inferiori del 24% a quelle degli uomini (Eurostat). In Germania la popolazione è formata per il 91% da tedeschi, per il 2,4% da turchi e per il 6,1% da altri (specialmente serbi, italiani, russi, greci, polacchi e spagnoli). Il 34% della popolazione è cattolico, il 34% protestante, l’1,7% circa musulmano, il 30% approssimativamente o non ha una religione dichiarata o ha altri culti.

Le esperienze della Seconda Guerra Mondiale hanno segnato la popolazione tedesca a tal punto da renderla scettica rispetto all’uso della forza militare, come è emerso chiaramente di recente dalla posizione presa dalla Germania durante il conflitto in Iraq. Allo stesso modo, bisogna considerare che lo stato è rimasto diviso per quasi 45 anni e che i tedeschi dell’est sono stati influenzati da altri modi di vivere e da altri tipi di esperienze rispetto ai tedeschi dell’ovest. All’inizio del XXI secolo i tedeschi cercano ancora di superare questo “muro psicologico”.


 

Economia

La Germania è uno dei più importanti paesi industrializzati di tutto il mondo e ha un PIL superiore ai duemila miliardi di Euro. La maggior parte di esso deriva dal settore terziario che cresce in modo costante a scapito dell'industria di trasformazione. Inoltre, l’industria automobilistica, l’industria meccanica e l’elettrotecnica sono i settori maggiori. A ciò si aggiungono i prodotti chimici e i beni di consumo del settore dei prodotti alimentari e voluttuari.

 

Sotto la spinta della globalizzazione, negli ultimi anni numerose aziende hanno trasferito la propria produzione all’estero per ridurre i costi. La dipendenza dei tedeschi dalle esportazioni, invece, è aumentata ulteriormente. Il numero degli occupati nell’agricoltura diminuisce da decenni a seguito della chiusura di piccole e medie imprese. Rispetto alla popolazione attiva in Germania, pari a 36 milioni di persone, attualmente il 2,4% è occupato nell’agricoltura, il 32,4% nell’industria e il 65,2% nel terziario.

 

L’economia politica tedesca registra nel 2004 problemi in aumento e carenze accumulate negli anni, come si evince dagli indici economici inferiori alle medie europee. Inoltre, l’economia politica risente dell’uso inefficace degli ingenti trasferimenti economici in seguito alla riunificazione tedesca.


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