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Lettonia





INDICE

informazioni generali

meta del viaggio

geografia politica

(glossario)

 


INFORMAZIONI GENERALI

Superficie

64.598 kmq

Popolazione

2,25 milioni (2008)

Capitale

Riga, 727.578 abitanti (2006)

Lingua ufficiale

Lettone (altre lingue: Russo 37,5 e Lituano)

PIL (reale) pro capite

17.700 $ USA (2007) (PPP)

Crescita della popolazione

-0,63% (2008)

Aspettativa di vita

71,9 anni (uomini: 66,7, donne: 77,4 anni) (2008)

Mortalità infantile

9 per 1000 nati vivi (2008)

Tasso di analfabetismo

0 % (2007)

 


META DEL VIAGGIO

Turismo

Rispetto a Lituania ed Estonia, il settore turistico lettone non è sviluppato altrettanto bene, ma offre comunque mete turistiche interessanti. Riga è famosa per l'architettura liberty nella Città Nuova e per la Città Vecchia in stile anseatico. Inoltre, la capitale lettone emana un’atmosfera cosmopolita e con i suoi 800.000 abitanti è la più grande del Baltico. Sulla costa si incontrano località balneari, nell’interno del paese vi sono numerosi insediamenti dal nucleo medievale.

Nel 2002 hanno visitato la Lettonia 600.000 turisti e il paese ha incassato in totale 130 milioni nel settore turistico.


 

Sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo a scopo di lucro

La Lettonia è un “paese d’origine” per  gli esseri umani che vengono portati all'estero per essere sfruttati sessualmente. La tratta di esseri umani è sotto il fermo controllo di organizzazioni polacche, ucraine e israeliane che collaborano con bande locali.

La Lettonia fa notizia sui giornali soprattutto a causa delle donne e dei bambini costretti a prostituirsi all'estero; in realtà, esiste anche un turismo sessuale verso il paese stesso. Secondo dati non ufficiali, sarebbero 10.000 i bambini sfruttati sessualmente da adulti.


 

HIV / AIDS

Secondo stime medie di UNAIDS, tra il 2001 e il 2003 il numero di persone infette da HIV è aumentato da 6.000 a 7.600. Nel 2003 sono morte quasi 500 persone in seguito all’infezione da HIV, il doppio rispetto ai dati del 2001.


 

Contatti locali

Center Against Abuse „Dardedze“

Cieceres iela 3a

Riga, LV-1002

Phone: +371 7600685

Fax: +371 7612614

Website: http://www.centrsdardedze.lv

 

 

 

 

 


GEOGRAFIA POLITICA

Storia

Come gran parte dei paesi baltici, alla fine del XII secolo anche la Lettonia era una fra le ultime regioni d’Europa ancora pagane. Il cristianesimo fu imposto con la forza dai cavalieri Portaspada, ordine creato appositamente a questo scopo. In seguito alla conquista e cristianizzazione del territorio, un’élite teutonica assunse il governo dei principati esistenti. Questa regione fu denominata Livonia e si estese ben presto sulle attuali Estonia e Lettonia. Inoltre, la Lega anseatica vide aumentare il proprio influsso grazie all’adesione di molte città della Livonia.

In seguito alla guerra del 1561, il territorio cadde nelle mani di sovrani svedesi, danesi e polacchi. Nel 1629 la Svezia conquistò tutta la Livonia, solo la Curlandia rimase sotto controllo polacco. Alla fine della Guerra del Nord, nel 1721 il territorio passò sotto il dominio russo e vi rimase fino alla Prima Guerra Mondiale.

Successivamente, durante il primo conflitto mondiale, la Lettonia venne occupata dalle truppe tedesche e dal 1918 milizie lettoni e tedesche combatterono insieme contro l’Armata Rossa. Più tardi, la battaglia per l’indipendenza si scagliò contro i tedeschi che furono sconfitti nel 1919. L’indipendenza della Lettonia terminò quando, nel 1940, l’Armata Rossa entrò nel paese e il territorio fu annesso all’Unione Sovietica. Dal 1941 la Lettonia fu nuovamente occupata dai tedeschi, per poi essere riconquistata quasi completamente dall’Armata Rossa nell’autunno del 1944. Molti lettoni furono deportati e uccisi durante l’occupazione tedesca e russa della Seconda Guerra Mondiale. Ciò comportò il completo sterminio degli ebrei in Lettonia, ma anche la deportazione di ben oltre 100.000 lettoni in Siberia e l’assassinio di altrettanti cittadini del ceto medio e alto.

In epoca sovietica, l’URSS tentò di “russificare” la Lettonia tramite spostamenti mirati della popolazione e di rendere i lettoni una minoranza nel proprio paese.

Con il crollo del blocco orientale, nel 1991 la Lettonia ottenne l’indipendenza, mentre nel 2004 è entrata a far parte della NATO e dell’UE.

 


 

Stato e società

La Repubblica di Lettonia ha un parlamento unicamerale su modello occidentale ed ha orientamento centralistico. La politica interna è caratterizzata da un panorama partitico mutevole, che rende possibili numerose coalizioni.

Alle elezioni del 2002 il partito liberale di destra Nuova Era si è rivelato il partito più forte, entrando in Parlamento con un quarto dei seggi. Dopo il fallimento dell’originaria coalizione, dal 2004 la Lettonia ha un governo di minoranza costituito da Partito Popolare, Primo Partito Lettone e Verdi e Unione Contadini.

 

A causa della “russificazione“ degli ultimi decenni, solo poco più della metà della popolazione è lettone (56%). Per lo stesso motivo, nel paese esiste una forte minoranza russa (il 32%). Altre minoranze sono i bielorussi (3,9%), gli ucraini (2,9%), i polacchi (2,2%) e i lituani (1,3%). In particolare, la grande minoranza russa è motivo di conflittualità perché spesso non intende sottoporsi al procedimento di naturalizzazione lettone che, tra le altre cose, prevede una prova linguistica. In quanto non lettoni, non è permesso loro il diritto di voto e l’accesso alla carriera nel pubblico impiego.

 

Nella cultura lettone il canto è un patrimonio di alto valore. Infatti, la rivoluzione con cui la Lettonia afferma la propria indipendenza dall’Unione Sovietica viene detta anche “Rivoluzione del Canto”. Inoltre, i lettoni sono considerati molto legati alla natura e ciò emerge da una lunga tradizione nella tutela ambientale. Tra tutti i nuovi membri dell’UE, è quello che investe maggiormente per l’ambiente.

 

Nonostante la situazione economica globale sia buona, la disoccupazione rimane un problema. In particolare, l’alto tasso di disoccupazione giovanile deve essere affrontato tramite una riforma globale del sistema educativo.


 

Economia

La Lettonia possiede un'importante settore terziario che contribuisce per il 70% alla formazione del PIL. Un altro 20% deriva dall'industria. Gli indici economici sono molto positivi: crescita economica 7,6%, inflazione 3,9% e disavanzo pubblico 2,5%. Ha particolare importanza l’industria meccanica, la produzione di mobili, l’industria tessile e la pesca d’alto mare.


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