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Viaggiare in modo responsabile
Polonia





INDICE

informazioni generali

meta del viaggio

geografia politica

(glossario)

 


INFORMAZIONI GENERALI

Superficie

312.685 km²

Popolazione

38,5 milioni (2008)

Capitale

Varsavia (1,7 milioni abitanti nel 2007)

Lingua ufficiale

Polacco

Prodotto interno lordo pro capite

16 200 $ USA (2007) (PPP)

Crescita della popolazione

-0,05 % (2008)

Aspettativa di vita

75,4 anni (uomini: 71,4, donne: 79,7 anni) (2008)

Mortalità infantile

6,9 per 1000 nati vivi (2008)

Tasso di analfabetismo

0,2% (unomini: 0,2%, donne: 0,3%) (2003)

 


META DEL VIAGGIO

Turismo

In Polonia ,il turismo arriva soprattutto dalla Germania. Un considerevole gruppo viene anche dai paesi che precedentemente formavano il Blocco dell’Est. La gamma delle attrazioni turistiche include alpinismo, sport invernali nella Polonia del Sud e gite sui laghi Masurian. Città come Varsavia e specialmente Cracovia sono le destinazioni preferite. I tedeschi approfittano anche della possibilità di attraversare la frontiera comune per fare acquisti a buon mercato. Nel 2002 15 milioni di persone hanno visitato la Polonia.


 

Sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo a scopo di lucro

Il numero di bambini polacchi coinvolti nella prostituzione aumenta di anno in anno. Mentre quindici anni fa, sotto il regime di allora e l’influenza della Chiesa, la prostituzione era in generale ancora inconcepibile, oggi la situazione è sostanzialmente diversa.

Mentre nel 1995 si prostituivano 150 ragazze tra i 12 e i 14 anni, nel 2004 sono stati costretti a prostituirsi 1.000 ragazzi e ragazze nella sola Varsavia, fulcro per delinquenti pedofili. Sono noti numerosi casi in cui turisti provenienti soprattutto da Germania, ma anche Italia, Svezia ed altri paesi extraeuropei si recano in Polonia con l’obiettivo di commettere reati sessuali.

Secondo dati della polizia di Varsavia, agenzie di accompagnamento criminali offrono le prestazioni sessuali di minorenni. Il problema, però, non si limita esclusivamente alle grandi città, anche lungo la frontiera polacco-tedesca ragazze e ragazzi di età inferiore ai 18 anni sono costretti a prostituirsi.

Inoltre, prospera la tratta di donne tra il centro del paese e la regione di confine tedesco-polacca. Donne e bambini vengono trasportati in Germina e in altri paesi europei per essere poi sfruttati sessualmente nei luoghi di destinazione.


 

Legislazione

La Polonia ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Uniti sui Diritti del Bambino il 7 Giugno 1991 e si è impegnata a proteggere i bambini contro tutte le forme di sfruttamento sessuale. Il reclutare e fare da intermediario di prostitute e l’abuso su donne e bambini sono perseguiti con la reclusione.


 

HIV / AIDS

Secondo dati forniti da UNAIDS e OMS, a fine 2003 erano circa 14.000 le persone infette da HIV in Polonia. Tuttavia, le cifre sono molto imprecise ed è difficile stabilire delle tendenze.


 

Contatti locali

 

Komitet Ochrony Praw Dziecka

(Committee for the Protection of Children's Rights - Poland)

00-521 Warszawa

ul.Hoza 27A lok.5, Poland

Phone: +48 626 94 19

Fax: +48 626 89 57

Email: kopd@kopd.pl

  

Nobody's Children Foundation

(Fundacja Dzieci Niczyje)

ul. Walecznych 59

03-926 Warszawa

Phone: +48 22 616-02-68

Fax. +48 22 6160314

Email: fdn@fdn.pl

Website: http://www.fdn.pl


GEOGRAFIA POLITICA

Storia

Lo stato che ha preceduto l'attuale Polonia si formò nel X secolo tramite l'unione di diversi popoli slavi. Nell’Alto Medioevo seguirono conflitti con l’Ordine Teutonico, che si conclusero nel XV secolo a favore della Polonia. Successivamente, nel XVI secolo, la Polonia divenne una delle principali potenze continentali in Europa e il suo dominio si estendeva fino al Mar Nero. Ben presto, tuttavia, tumulti e guerre la indebolirono e si conclusero con la completa disgregazione dello stato in seguito alle spartizioni della Polonia tra il 1772 e il 1792. I territori polacchi andarono a Prussia, Austria e Russia.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, la Polonia riottenne la sovranità, ma ben presto fu nuovamente invasa dai suoi stati confinanti, la Germania e l’Unione Sovietica, all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Alla fine del conflitto, i confini territoriali dell'ex stato polacco furono spostati verso ovest. La Polonia perse così un terzo del proprio territorio, ma le venne conferita gran parte del ex territorio orientale tedesco. Dopo l’occupazione tedesca seguì l’assoggettamento all'Unione Sovietica che permise alla Polonia di esercitare solo una sovranità limitata. Dal 1980 però, soprattutto grazie al sindacato Solidarność, ci furono cambiamenti radicali nel paese che contribuirono in modo essenziale alla disgregazione del blocco orientale nel 1989.

Già dieci anni dopo la fine del Patto di Varsavia la Polonia diventa membro della NATO. Nel 2004 il paese entra a far parte dell’Unione Europea.


 

Stato e società

La Polonia è una democrazia parlamentare con un Parlamento formato da due Camere. Entrambe, il Sejm ed il Senato, vengono elette per un periodo di 4 anni. Il Sejm ha 460 membri ed il Senato 100 senatori. Il Capo dello Stato è il Presidente dello Stato eletto con votazione popolare per un periodo di 5 anni. Il governo ha la struttura di un Consiglio dei Ministri guidato da un Primo Ministro.

La Polonia è etnicamente omogenea e le minoranze nazionali assommano a meno del 5% della popolazione. Il 95% della popolazione è cattolico. Come in altri paesi dell’Europa Orientale, la ristrutturazione risultante dalla trasformazione ad un’economia di mercato ha avuto effetti particolarmente pesanti sulle donne ed il tasso di disoccupazione è cresciuto sproporzionatamente. Si osserva anche un aumento della discriminazione e della violenza contro le donne. La violenza e la mancanza di assistenza in ambito domestico sono fonti di sofferenza anche per i bambini. Una manifestazione particolare di questa tendenza è l’ingente numero di bambini di strada: il 13% circa dei bambini polacchi lavorano sulle strade, molti di essi ci vivono anche.


 

Economia

Le risorse del paese includono miniere di carbone, zolfo e rame. Il maggior settore dell’economia della Polonia è quello dei servizi con il 55%, seguito dall’industria con il 38% e dall’agricoltura con il 7%. Fin dal collasso del comunismo la Polonia ha fatto fronte con relativo successo alla transizione verso un’economia di mercato e mostra di anno in anno una considerevole crescita economica. Il decentramento e la privatizzazione hanno condotto alla crescita di un attivo settore di piccole e medie imprese.


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