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Viaggiare in modo responsabile
Ucraina





INDICE

informazioni generali

meta del viaggio

geografia politica

(glossario)

 


INFORMAZIONI GENERALI

Superficie

603.700 kmq

Popolazione

45,99 milioni (2008)

Capitale

Kiev (2,7 milioni di abitanti, 2007)

Lingua ufficiale

Ucraino (altre lingue: Russo 24 %, Roma, Polco e Ungherese)

PIL pro capite

6.900 $ USA (2007) (PPP)

Crescita della popolazione

-0,65% (2008)

Aspettativa di vita

68,1anni (uomini: 62,2 anni, donne: 74,2 years) (2008)

Mortalità infantile

9,2 per 1000 nati vivi (2008)

Tasso di analfabetismo

0,5% (2007)

 

 


META DEL VIAGGIO

Turismo

Con entrate pari a 2,7 miliardi di dollari (2002), il turismo rappresenta una componente significativa dell’economia ucraina. Ogni anno il paese conta 5,8 milioni di visitatori. L’Ucraina occidentale, ovvero i Carpazi, è insieme alla penisola di Crimea la principale meta turistica del paese. In queste zone stanno sorgendo centri per gli sport invernali e nuove strutture termali. Purtroppo però le terme, famose nel 1800 e ricche di tradizione, non sono ancora state rinnovate in maniera adeguata per essere sfruttate dall’industria turistica.


 

Sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo a scopo di lucro

L’Ucraina è il paese in cui ha origine una tratta organizzata di donne e in numero sempre crescente di bambini. Funge anche da stato di transito per flussi di persone provenienti da paesi asiatici e dalla Moldavia e diretti in stati dell’Occidente. Fortunatamente il turismo sessuale è molto limitato. Eppure, tantissimi bambini di strada, alcuni di soli sette anni, sono costretti a prostituirsi per poter sopravvivere. Spesso entrano nel giro di alcuni sfruttatori che li costringono a fare questa vita.

Varie organizzazioni non governative chiedono al governo ucraino misure concrete per combattere questo fenomeno, da riforme legislative a campagne di sensibilizzazione, dall’addestramento delle forze di polizia a qualsiasi provvedimento necessario a estirpare questo crimine.


 

Situazione legislativa

In Ucraina non esiste ancora una legislazione che regoli in maniera adeguata i reati legati allo sfruttamento dei minori. Se i responsabili sono stranieri, possono essere perseguiti nel loro paese di origine. Nel settembre del 1991, l’Ucraina ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia a cui nel 2003 ha fatto seguito il Protocollo aggiuntivo sulla tratta di bambini, sulla prostituzione minorile e sulla pornografia infantile.


 

HIV / Aids

HIV rappresenta in Ucraina un grave problema. L’UNAIDS ha stimato che alla fine del 2003 circa 360.000 soggetti erano sieropositivi HIV. Vale a dire che dal 2001 questa cifra è aumentata in modo preoccupante del 20%. Nel 2003 si è calcolato che i decessi per le conseguenze del virus ammontano a 20.000.


 

Contatti locali

 

International women's rights centre "La Strada-Ukraine"

PO Box 246

01030 Kyiv, Ukraine

Phone/Fax: +380 44 224-04-46

Email: lastrada@ukrpack.net

Website: http://www.brama.com/lastrada

 

UNICEF - Ukraine

Klovsky Uziz 1

01021 Kiev, Ukraine

Phone: +380 44 230 25 14

Fax: +380 44 230 25 06

Email: kiev@unicef.org

 

 


GEOGRAFIA POLITICA

Storia

Nel IX secolo, sotto l’influsso degli scandinavi Variaghi, i popoli slavi diedero vita a un grande impero con centro a Kiev: la “Rus’ di Kiev”. Si tratta del precursore medievale di ciò che in seguito darà vita a Russia, Bielorussia e Ucraina.

I Mongoli la conquistarono nel XIII secolo e dominarono gran parte del suo territorio per circa due secoli. Il centro della Rus fu spostato a nord e l’Ucraina si trovò presto in una posizione marginale (ucraina = terra di confine). A causa dello smembramento della Rus', l’Ucraina subì diverse dominazioni. Mentre la parte occidentale del paese passò alla Lituania, nel sud si formò il Canato autonomo di Crimea nonché successivo stato cosacco, che tuttavia, nel corso dei secoli, ottenne l’indipendenza dalla Russia e nel 1796 formò un governo russo. Nello stesso periodo, la regione a ovest del paese (Galizia), fu annessa all’Austria.

Solo nel 1917, con la dichiarazione di indipendenza, si scrive una nuova pagina nella storia della sovranità ucraina. Tuttavia, a breve distanza di tempo, il paese fu invaso dalle truppe tedesche durante la Prima Guerra Mondiale. Al termine del conflitto e dopo la successiva guerra civile, nel 1919 il paese divenne una repubblica sovietica e nel 1922 divenne repubblica federativa della neo fondata URSS.

Durante la seconda guerra mondiale, l’Ucraina fu nuovamente invasa dalle truppe tedesche per poi tornare a far parte dell’Unione Sovietica.

Negli anni della guerra fredda, e precisamente nel 1986, l’Ucraina fu teatro del disastro nucleare nella centrale di Cernobyl, a nord del paese, che determinò la contaminazione di vastissime aree circostanti fino a raggiungere l’Europa. Ancora oggi, l’inquinamento radioattivo rende impossibile lo sfruttamento agricolo di ampi territori.

A seguito dello scioglimento dell’Unione Sovietica, l’Ucraina riacquisì il suo stato di indipendenza e da allora tenta di trovare un equilibrio tra la Russia e l’Occidente.


 

Stato e società

Come si legge nella costituzione del 1996, l’Ucraina è una Repubblica presidenziale con la divisione dei poteri. Il Presidente, eletto direttamente dai cittadini per cinque anni, detiene poteri assoluti. Lo stato, composto da 27 unità amministrative, viene governato a livello centrale ad eccezione della Crimea che, nel 1954, Chrushev donò all’Ucraina e che oggi costituisce uno stato autonomo.

 

In Ucraina vivono circa 100 gruppi etnici, fra i quali i russi rappresentano la minoranza più consistente (17%), seguiti dai bielorussi (0,6%). Gli ucraini costituiscono l’87% della popolazione nazionale e quindi il gruppo in maggioranza assoluta. La professione religiosa dominante è quella ortodossa, anche se persistono tensioni tra la Chiesa russa e quella ucraina per stabilire legittimità dell’una o dell’altra. Esistono inoltre cittadini di fede greco-cattolica, cattolico-romana, luterana e islamica.

In Ucraina permane una latente spaccatura tra est e ovest. Se la popolazione del settore occidentale del paese, un tempo assoggettato all’impero Austro-Ungarico, è maggiormente orientata all’Europa, quella che vive all’est, nel territorio che apparteneva al governo zarista, si sente più legata alla Russia. Questa separazione è emersa in modo particolarmente evidente nelle elezioni di novembre 2004 che hanno visto gli elettori dividersi profondamente tra i seguaci del candidato all’opposizione e i sostenitori del governo.

 

Per quanto riguarda i diritti umani, l’Ucraina presenta ancora gravi casi di violazioni, tra cui spiccano le condizioni, a volte indegne, in cui versano alcuni penitenziari, ma anche brefotrofi o istituti psichiatrici.

Un altro problema è rappresentato dalla situazione dei mezzi di comunicazione di massa per i quali non esiste ancora una libertà redazionale. La maggior parte dei media dipendono da alcuni gruppi di interesse.

Nonostante la situazione economica sia migliorata, il paese sta ancora pagando il difficile passaggio da stato sovietico a repubblica moderna. Più di un terzo della popolazione e oltre l’80% dei pensionati vivono in condizioni di estrema miseria le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: migliaia di anziani e famiglie cosiddette deboli abitano in case senza elettricità, gas e riscaldamento perché non sono in grado di affrontare i costi che ne derivano. A causa delle dure condizioni di vita, l’alcolismo e la violenza domestica distruggono sempre più famiglie. A pagarne le conseguenze sono in numero sempre crescente i bambini che, in gran quantità, affluiscono nei centri di assistenza statale. Le cifre ufficiali parlano di 106.000 bambini, tra i 4 e i 16 anni, che vivono in orfanotrofi o istituti per l’infanzia. Altri 50.000 non hanno una fissa dimora. Altri 9.100 sono disabili fisici o mentali che vengono accolti in 58 istituti speciali, spesso perché i genitori li hanno abbandonati.

Il sistema sociale dell’Ucraina non è in grado di finanziare queste strutture. Gli scarsi mezzi a disposizione vengono usati prevalentemente per la già misera alimentazione dei bambini e ben poco rimane per i giocattoli, la biancheria, i vestiti e le misure di igiene.


 

Economia

Dopo notevoli difficoltà determinate dal passaggio da un’economia pianificata di stampo comunista a un’economia di mercato, l’Ucraina sta mostrando segni di sviluppo positivo. La crescita economica del 2004 è stata di oltre l’8%, eppure il tasso di inflazione (6%) rimane ancora relativamente alto. Nonostante ciò, l’aumento degli stipendi (del 13% nel 2003) ha portato a un sensibile miglioramento del tenore di vita.

In linea con il suo passato di “granaio” dell’Unione Sovietica, l’Ucraina basa la propria economia in buona parte sul settore agricolo, anche se la contaminazione nucleare al nord e la progressiva steppificazione dei terreni pongono notevoli problemi. Altri importanti settori sono rappresentati dall’industria mineraria, meccanica e navale, nonché dalla produzione di apparecchi elettrici.


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