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Ungheria





INDICE

informazioni generali

meta del viaggio

geografia politica

(glossario)

 


INFORMAZIONI GENERALI

Superficie

93.030 kmq

Popolazione

9,93 milioni (2008)

Capitale

Budapest (1,7 milioni di abitanti 2007)

Lingua ufficiale

Ungherese

PIL pro capite

19.500 $ USA (2007) (PPP)

Crescita della popolazione

-0,25 (2008)

Aspettativa di vita

73,2 anni (uomini: 69 anni, donne: 77,6 anni) (2008)

Mortalit à infantile

8 per 1000 nati vivi (2008)

Tasso di analfabetismo

1% (2007)

 

 


META DEL VIAGGIO

Turismo

Il turismo rappresenta un’importante fonte di guadagno soprattutto nella zona di Budapest, nella Puszta e nella regione del lago Balaton. Ogni anno più di 15 milioni di persone visitano il Paese con entrate che si aggirano sui 4 miliardi di Euro (nel 2003).


 

Sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo a scopo di lucro

L’Ungheria è innanzitutto un Paese di transito per bambini e donne provenienti dalla Russia, dalla Romania, dall’Ucraina, dalla Bulgaria e dai Balcani e che vengono portati in Europa o negli Stati Uniti da bande criminali per poi diventare vittime di sfruttamento sessuale in quei paesi. Secondo fonti ufficiali, il numero delle persone che vengono transitate per l’Ungheria è di 150.000 all’anno.

In secondo luogo, l’Ungheria è anche l’origine e la meta per turisti coinvolti in crimini legati alla pedofilia e allo sfruttamento sessuale. Secondo le statistiche, in Ungheria il 22% delle prostitute ha meno di 18 anni e fa parte soprattutto della minoranza dei Rom (60%). Anche lo sfruttamento sessuale a scopo di lucro di persone ancora più giovani è molto diffuso nel Paese: l’UE ha esortato l’Ungheria ad attuare politiche più energiche per contrastare questa male sociale.


 

Situazione giuridica

In Ungheria l’abuso sessuale sui bambini è punito con pene detentive che vanno da uno a quindici anni. Anche la produzione e la diffusione della pornografia infantile sono puniti , per la precisione, con una pena detentiva fino ad otto anni. I numerosi arresti di criminali stranieri mostrano che gli ungheresi sfruttano questa posizione giuridica.


 

HIV / AIDS

Secondo le stime di UNAIDS l’Ungheria, con 2.800 soggetti infetti da HIV, ha una diffusione del virus dell’immunodeficienza percentualmente bassa, tuttavia ci sono pochi dati statistici sul tema, pertanto non è possibile fare affermazioni certe.


 

Contatti locali

 

South East European Child Rights Action Network

(SEECRAN)

Metelkova 6,

1000 Ljubljana, Slovenia

Phone: +386 1 438 5250

Fax: +386 1 432 3383

Email: info@seecran.org

Website: http://www.seecran.org

 

ESZTER Foundation and Center

1525. Budapest Pf.: 41, HUNGARY

Phone: +36 1 466-9872

Fax: +36 1 466-9872

Email: info@eszteralapitvany.hu

Website: http://www.eszteralapitvany.hu

 

 

 


GEOGRAFIA POLITICA

Storia

Dalla fine del IX secolo il popolo degli Ungari (Magiari) si stanziò nella zona centrale del Danubio e da tale zona effettuò delle temute incursioni verso l’Europa Centrale e del Sud. Un secolo dopo, gli Ungari si stabilirono definitivamente, dando inizio alla cristianizzazione e all’avvicinamento alla cultura occidentale. Il legame con la Chiesa romana rese possibile la creazione di un regno. I secoli successivi furono caratterizzati da conflitti tra il re e l’alta nobiltà e, inoltre, anche dalla conquista dello Stato da parte dei Mongoli nel 1241. Dopo che lo Stato si fu ripreso dall’occupazione, vi fu un lungo periodo aureo, finché esso non fu nuovamente sottomesso. I Turchi sconfissero in maniera schiacciante gli Ungheresi nel 1526, causando lo smembramento dello Stato. La parte occidentale del regno toccò agli Asburgo, la parte centrale ai Turchi, mentre la Transilvania divenne indipendente.

Il XVII secolo fu caratterizzato soprattutto da contrasti tra i Turchi e gli Asburgo, che portarono alla totale espulsione dei Turchi alla fine del secolo e all’unificazione dell’area sotto la Corona austriaca. Gli Ungheresi, insoddisfatti della dura reggenza degli Asburgo, organizzarono fino al XIX secolo numerose insurrezioni. Nel 1848 a Pest ebbe luogo la rivoluzione, la quale tuttavia fu repressa con l’aiuto della Russia. L’ordine e la coesione durante la doppia monarchia dell’Austria e dell’Ungheria furono mantenuti solo con la violenza, nonostante ampie concessioni come la corona reale ungherese.

L’Ungheria tornò ad essere uno Stato indipendente solamente dopo la Prima Guerra Mondiale, nel 1918. Negli anni successivi, il paese divenne uno stato conservatore sotto un governo autoritario che si avvicinava sempre di più alla Germania nazista e che alla fine entrò in guerra a fianco delle potenze dell’Asse. Per l’Ungheria la guerra terminò con l’entrata dell’Armata Rossa nell’aprile del 1945. Nel dopoguerra l’Ungheria diventò uno stato socialista e tale condizione fu definitivamente consolidata nel 1956 con la repressione da parte dell’Unione Sovietica di una sommossa popolare.

Nel 1989 gli Ungheresi proclamarono la Repubblica, dopo che lo Stato, grazie all’apertura dei confini con la Repubblica Democratica Tedesca, aveva accelerato il processo di cambiamento


 

Stato e società

La Costituzione, modificata completamente nel 1949, si ispira in parte alla quella tedesca e stabilisce la classica divisione di compiti tra Capo dello Stato, Parlamento e Governo. L’Ungheria è una democrazia parlamentare unicamerale. Il Parlamento elegge il Presidente dello Stato che in qualità di Capo di Stato detiene essenzialmente funzioni rappresentative.

Il Governo ha responsabilità nei confronti del Parlamento ed il Primo Ministro ne è a capo. Durante le elezioni parlamentari del 2002 la coalizione dei socialisti e dei liberali ottenne il potere del Paese con una scarsa maggioranza. Il Primo Ministro è Peter Medgyessy, che non appartiene ad alcun partito. Nel 2001 il Parlamento elesse come Primo Ministro il professor Ferenc Mádl che non apparteneva ad alcun partito.

 

La stragrande maggioranza della popolazione è costituita da ungheresi (90%), a seguire vi sono varie minoranze, tra le quali i Rom (4%) e i tedeschi (2,5%) sono i gruppi più numerosi. La maggior parte degli ungheresi è romano-cattolica (52%), seguono i calvinisti (16%) e gli aconfessionali (14%).

 

Gli ungheresi sono orgogliosi della loro lunga storia e del loro retaggio culturale, contraddistinto soprattutto dalla lingua che è di origine ugro-finnica e non indogermanica, come nel caso della maggior parte delle altre lingue europee. In Ungheria i valori considerati fondamentali sono: l’indipendenza, una forte unione familiare, la formazione, la sicurezza, la proprietà e i viaggi all’estero; anche la professionalità e la perfezione sono considerati valori importanti.

L’uguaglianza tra uomini e donne non è ancora una caratteristica della società ungherese, tuttavia il governo compie vari sforzi per risolvere questo problema. Le donne non hanno le stesse possibilità di carriera e di guadagno dei colleghi uomini, condizione comunque non garantita nemmeno nella maggioranza degli altri Stati europei.

Sebbene a livello pubblico la discussione sulla parità di diritti degli omosessuali non sia molto sviluppata, il rapporto che ha la società nei confronti degli omosessuali è contraddistinto da una sempre maggiore tolleranza.


 

Economia

L’economia ungherese, in crescita costante da anni, si basa principalmente sul settore dei servizi che crea circa il 66% del Prodotto Interno Lordo, il settore industriale contribuisce circa al 30% mentre l’agricoltura rappresenta solamente il 4%.

L’economia ungherese è fortemente orientata alle esportazioni, con una quota del 65%. In particolare, notevoli sono le esportazioni nel settore meccanico e nell’industria automobilistica; in tale ambito gran parte dell’attività economica viene svolta da imprese estere che utilizzano l’Ungheria come sede di produzione.


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