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Viaggiare in modo responsabile
Kenya





INFORMAZIONI GENERALI

Superficie

582.650 kmq

Popolazione

37,95 milioni (2008)

Capitale

Nairobi (2,75 milioni di abitanti 2005)

Lingue ufficiali

Swahili (lingua nazionale e franca), Inglese (lingua ufficiale), lingue tribali

PIL pro-capite (PPP)

U.S.$ 1600 (2007)

Crescita della popolazione

2.8% (2008)

Aspettativa di vita

56,6 anni (2008)

Mortalità infantile

56 per 1000 nati vivi (2008)

Tasso di analfabetismo

14,9% (2003)

 


META TURISTICA: KENYA

Turismo

Con il suo assortimento di foreste e deserti, la fauna e la flora, il Kenya è una delle maggiori destinazioni turistiche ed attrae annualmente milioni di turisti da ogni parte del mondo. A metà del 1990, gli introiti del turismo ammontavano ad almeno mezzo miliardo di euro e ne facevano la principale fonte di valuta straniera, superiore anche a quella dell’esportazione del tè e del caffè. Alla fine degli anni ‘90 il reddito proveniente dal settore turistico é calato, oggi il settore turistico sta vivendo un periodo di prosperitá.

 

Sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo a scopo di lucro

Negli ultimi anni, in Kenya è stato aperto un grande numero di bar e discoteche, in parte come risultato dell’aumentato numero di turisti. In connessione con l’espansione di queste infrastrutture per il tempo libero, si è registrato un aumento della prostituzione ed un più frequente traffico di esseri umani. Questo sviluppo è stato anche favorito dall’impoverimento della popolazione. La difficile situazione finanziaria sta conducendo sempre più bambini sulle strade, dove sono particolarmente a rischio di rapimento e di sfruttamento sessuale a scopo di lucro. Nella loro disperazione, parecchi cedono alle promesse di lavori ben remunerati nelle città e nelle cittadine.

  

Il Kenya ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino il 31 Luglio 1991 e si è impegnato a proteggere i bambini contro tutte le forme di sfruttamento ed abuso sessuale.

 

Chiunque rilevasse un caso di abuso su un bambino dovrebbe segnalarlo all’operatore turistico, alla guida turistica e/o al direttore dell’albergo. Le segnalazioni possono essere fatte anche alla polizia locale, alle ambasciate, alle organizzazioni non governative, che seguiranno questi casi.

 

HIV/Aids

Con la diffusione della prostituzione, si teme un aumento nella frequenza dell’HIV e dell’AIDS. Secondo notizie giornalistiche, per esempio, a Marengo, il 95% delle prostitute è HIVpositivo. Secondo le stime dell’UNAIDS e dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, alla fine del 2001, in Kenya avevano contratto infezione dal virus HIV  2.5 milioni di persone, tra le quali 1,4 milioni di donne e 220.000 bambini. Nello stesso anno, 190.000 kenyoti sono deceduti a seguito dell’infezione.


 

Contatti locali

African Network for the Prevention and Protection Against Child Abuse and Neglect - Kenya Chapter

Chemusian Apartments, No B3,

Argwings Kodhek Road, Hurlingham,

P.O. Box 46516, 00100-GPO, Nairobi , Kenya

Phone: +254 2 2722835

Fax: +254 2 2723104

Email: admin@anppcankenya.co.ke

Website: http://www.anppcankenya.co.ke

 

ECPAT Kenya

c/o Child Welfare Society Kenya

Langata Road

Nairobi, Kenya

Phone: +254 2 603301

Fax: +254 2 605854

Email: ecpatke@yahoo.com

Website: http://www.anppcan.org

 

 


POLITICA ED ECONOMIA

Stato e società

Capo di Stato della Repubblica del Kenya è il presidente, dal 2001 Mwai Kibaki, che è anche il capo del governo. Il parlamento è monocamerale. Lo Stato centralista ha avuto un sistema pluripartitico fin dal 1991.

Sebbene in passato il Kenya sia stato considerato un paese internamente stabile, la crescita delle tensioni sociali, l’aumentata criminalità e la povera condizione dell’economia stanno tutte contribuendo al peggioramento della situazione politica.

 

In Kenya vivono circa 40 differenti gruppi etnici, largamente diversi nella lingua e nella cultura. Circa il 96% della popolazione è composta da Africani neri, soprattutto Bantu e dai gruppi che parlano il Nilotico ed il Cuscitico. Circa un terzo della popolazione è Cristiana Anglicana ed un terzo Cattolica Romana. Un quinto è Musulmana. Ci sono inoltre religioni animiste.

 

Lo sviluppo della disoccupazione aggrava i problemi sociali esistenti del Paese che sono caratterizzati da una parte da una piccola e ricca classe superiore e dall’altra parte dalla massa dei poveri. La mancanza di terreno da parte della stragrande maggioranza della popolazione e la disoccupazione causano crescenti conflitti sociali e questo si manifesta sempre di piú in azioni violente contro le donne ma anche contro i bambini.

 

Anche il sistema educativo soffre della situazione economica, con sempre meno fondi disponibili. Quasi tutti i bambini frequentano la scuola elementare, ed in alcuni distretti esistono anche le scuole superiori.

 

Economia

In confronto ai paesi limitrofi, il Kenya ha un potenziale economico considerevole. Il settore agricolo, che sostiene tre quarti della popolazione, funziona bene, come pure l’industria manifatturiera. I mercati finanziari sono sviluppati, con un sistema bancario funzionante ed un turismo internazionale. Ciò nonostante, l’economia è stata stagnante per anni ed il debito nazionale ha raggiunto livelli preoccupanti. Il tasso di disoccupazione sta aumentando e la disoccupazione è diffusa particolarmente tra i giovani. Lo sviluppo ha peggiorato i problemi sociali del Kenya; essi dipendono dall’esistenza di un ceto superiore formato da pochi ultraricchi e da una crescente massa di poveri.

 


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