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Viaggiare in modo responsabile
Filippine





INFORMAZIONI GENERALI

Superficie

300.000 kmq

Popolazione

96,06 milioni (2008)

Capitale

Manila (1,7 milioni di abitanti, agglomerazione: 19,2 millioni di abitanti 2008)

Lingua ufficiale

Filippino e Inglese

Prodotto interno lordo pro-capite

U.S.$ 3.300 (2007)

Crescita della popolazione

2% (2008)

Aspettativa di vita

70,8 anni (uomini: 67,9 anni, donne: 73,9 anni) (2008)

Mortalità infantile

21,2 per 1000 nati vivi (2008)

Tasso di analfabetismo

7,4 % (2005)

 

 


META TURISTICA: FILIPPINE

Turismo

Il turismo individuale e di massa è importante per le Filippine e rappresenta un’importante fonte di valuta straniera. Nel 2002 il Paese ha ospitato quasi 2 milioni di visitatori. La percentuale piú alta dei turisti proviene dagli USA, seguiti dal Giappone, Corea e Hongkong. Dall’Europa occidentale vengono all’incirca 88.000 turisti, dalla Germania ne arrivano 41.000.

Ci sono progetti governativi per espandere ulteriormente il settore del turismo nel prossimo futuro. I turisti arrivano principalmente dal Nord America, dall’Australia e dall’Europa Occidentale.

 

Sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo a scopo di lucro

Negli ultimi anni, numerosi bar e discoteche sono stati aperti nelle Filippine, tra l’altro come conseguenza del maggiore afflusso di turisti. Contemporaneamente, c’è stato anche un aumento della prostituzione e dei casi di rapimento e traffico di esseri umani. Secondo stime affidabili, nelle Filippine le prostitute sono 300.000 – 500.000, delle quali 75.000 - 100.000 sono minorenni.

Le Filippine si collocano quindi al quarto posto nel mondo per la prostituzione dei bambini. Le ragioni sono molteplici. A prescindere dalla richiesta dei turisti, un ruolo importante è rivestito dalla disperata situazione finanziaria nella quale si trova la gente povera, resa più grave dalla crisi economica dell’Asia. Un numero sempre più elevato di bambini è costretto alla prostituzione per poter sopravvivere. La stampa ha persino riportato la notizia di bambini che si sono prostituiti per procurarsi acqua potabile pulita. C’è la convinzione largamente diffusa che i bambini contraggano l’infezione da virus HIV meno facilmente. Per i bambini le conseguenze possono essere fatali. Il loro sistema immunitario spesso è già indebolito dalla povertà ed il rischio di infezione è particolarmente alto se sono forzati ad un rapporto sessuale con adulti poiché, oltre al danno mentale, essi subiscono gravi lesioni fisiche.

La prostituzione è illegale nelle Filippine, primo paese asiatico ad introdurre una legge contro l’abuso sessuale sui bambini. Nel 1995, il senatore Ernesto Herrera ha presentato un disegno di legge, approvato nel 1996, secondo il quale, chiunque costringa alla prostituzione o abusi di bambini di età inferiore ai 12 anni può essere punito con la reclusione fino a 30 anni o con la pena di morte. Per un precedente paragrafo della legislazione del 1992, sarebbe stata infrazione punibile per un turista portare un bambino del luogo nella sua camera d’albergo. Per la prima volta la legge definisce le prostitute di età inferiore ai 18 anni come vittime di abuso. Questo più duro indirizzo si sta gradualmente riflettendo anche sull’andamento dei processi. I casi di turisti imputati, e condannati, per abuso su bambini stanno diventando sempre più frequenti. Le Filippine hanno ratificato la Convenzione delle Nazioni Uniti sui Diritti del Bambino il 21 Agosto 1990 e si sono impegnate a proteggere i bambini contro tutte le forme di sfruttamento ed abuso sessuale.

 

Chiunque rilevasse un caso di abuso su un bambino dovrebbe segnalarlo all’operatore turistico, alla guida turistica e/o al direttore dell’albergo. Parte della polizia è stata addestrata dai colleghi della Gran Bretagna nel trattamento delle vittime di violenza sessuale e la polizia ed anche le ambasciate e le organizzazioni non governative seguiranno i casi loro segnalati.

 

HIV/Aids

Con la diffusione della prostituzione si teme che aumenti la frequenza dell’HIV e dell’AIDS. Secondo le stime dell’UNAIDS e dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, alla fine del 2001, 9.400 Filippini avevano contratto infezione da virus HIV, tra i quali 2.500 donne e meno di 100 bambini. Nello stesso anno, 720 Filippini sono deceduti a seguito dell’infezione da HIV.


 

Contatti locali

 

Terre des Hommes – Co-ordination Philippines

Ms. Pilgrim Bliss Guasa

240 MacArthur, Highway.

Matina, Davao City

PHILIPPINES

Phone +63-82-299 2563

Fax +63-82-299 2563

Email: tdhphil@gmail.com

 

Visayan Forum Foundation Inc.

No 18, 12th Avenue

Brgy. Socorro, Murphy, Cubao

1109 Quezon City, Philippines

Tel: +63 2 709-0711

Fax: +63 2 421-9423

Email: visforum@pldtdsl.net

 

ECPAT - Philippines

(End Child Prostitution, Child Pornography and the Trafficking of Children for Sexual Purposes - Philipinnes)

Ms. Dolores Alforte

143 Anonas Extension Sikatuna Village, Diliman, Quezon City 1101

Philippines

Phone : +63 2 920 8151

Fax : +63 2 929 9642

Email: ecpatphil@gmail.com

 

Preda Foundation

Upper Kalaklan

Olongapo City 2200, Philippines

Phone: +63 47 223 9629

Fax: +63 47 222 5573

Email: predair@info.com.ph or preda@info.com.ph

Website: http://www.preda.org

 

UNICEF Philippines

P.O. Box 1076

Makati Central Post Office

1250 Makati City Philippines 1200

Phone: +632 901 0100

Fax: +632 892 8126

Email: manila@unicef.org

 


POLITICA ED ECONOMIA

Stato e società

Le Filippine sono una Repubblica Presidenziale. Capo dello Stato e del governo è il Presidente che viene eletto direttamente, mentre il potere legislativo è esercitato dal Parlamento. Sono indipendenti dal 1946. Il periodo tra il 1965 ed febbraio 1986 è stato contraddistinto dalla figura dittatoriale del Presidente Ferdinand Marcos che trascurò lo sviluppo del paese, dedicandosi ad arricchire se stesso. Contro Marcos si sviluppò un movimento popolare. Nel 1998, un accordo tra il governo ed i ribelli comunisti sui diritti umani pose fine alla guerriglia, che durava dal 1972 e che è costata 100.000 vite. Continuano ancora conflitti tra l’esercito ed i ribelli islamici che combattono per l’indipendenza.

 

La popolazione filippina è composta per il 70% da giovani indonesiani, per il 10% da vecchi indonesiani e Negritos (Aetas), per il 10% da cinesi, per il 5% da indiani, europei ed arabi. Quattro quinti della popolazione sono cattolici, circa il 3,5% è musulmano.

 

L’istruzione è obbligatoria dai 6 ai 12 anni. Circa due terzi dei bambini frequentano la scuola media, un terzo frequenta la scuola superiore o l’università. Il tasso di analfabetismo è molto basso: solo il 5%.

 

Economia

Un terzo della superficie del paese è dedicato all’agricoltura ed alla silvicoltura. Le Filippine esportano zucchero di canna, caffè, banane ed ananas. Oltre ad importanti industrie alimentari e tessili, l’industria chimica, la produzione di cemento e la progettazione elettrica hanno un ruolo importante nell’economia, che è strettamente legata all’economia degli Stati Uniti. Un programma iniziato nel 2000 intende realizzare una crescita economica, ma i poveri delle campagne ed i disoccupati delle aree urbane non hanno ancora beneficiato del modesto sviluppo. Più di un quarto della popolazione è ancora sotto la soglia di povertà e nelle zone rurali la percentuale è di due terzi. La riforma agricola proclamata a gran voce non ha ancora portato ad una più equa distribuzione della terra. Più di 6 milioni di Filippini, metà uomini e metà donne, lavorano all’estero perché, in patria, non trovano un posto di lavoro sicuro. I politici mirano a rendere il paese idoneo al mercato mondiale ed all’esportazione ed è stato favorito lo sviluppo delle infrastrutture e del turismo.

 


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