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Viaggiare in modo responsabile
Sri Lanka





INFORMAZIONI GENERALI

Superficie

65.610 kmq

Popolazione

21,13 milioni (2008)

Capitale

Colombo (642.163 di abitanti 2001)

Lingue ufficiali

Cingalese (altre linuge: Tamil 18 % e Inglese)

Prodotto interno lordo pro-capite

U.S.$ 4100 (2007)

Crescita della popolazione

0,9% (2008)

Aspettativa di vita

75 anni (uomini: 73 anni, donne: 77,1 anni) (2008)

Mortalità infantile

19 per 1000 nati vivi (2008)

Tasso di analfabetismo

7,7% (2003)

 

 


META TURISTICA: SRI LANKA

Turismo

Per lo Sri Lanka, il turismo è un’importante fonte di valuta estera. Nel 2003, 500.000 persone hanno visitato il paese, soprattutto dall’Europa Occidentale, queste cifre negli ultimi anni hanno continuato ad aumentare. I turisti vengono attirati dalle varie attrazioni culturali e religiose, ma anche dalla bellezza delle spettacolari spiagge.

 

Sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo a scopo di lucro

Negli ultimi anni, nello Sri Lanka sono stati aperti molti bar e discoteche, in parte per provvedere ai bisogni del crescente numero di turisti. La crescita delle strutture ricreative è stata accompagnata dall’aumento della prostituzione e del traffico di esseri umani. Lo Sri Lanka è diventato celebre come destinazione dei pedofili dall’Europa e dagli Strati Uniti. E’ stato stimato che annualmente fino a 300.000 bambini sono sottoposti ad abuso da turisti pedofili. La situazione militare e politica dello Sri Lanka ha portato alla migrazione di vasti strati della popolazione e questo ha aumentato il rischio per le donne ed i bambini di essere rapiti per fini di sfruttamento sessuale a scopo di lucro.

 

Negli ultimi anni, sono state introdotte nello Sri Lanka leggi più severe per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento sessuale. L’abuso sessuale su minori può essere punito con la reclusione da 10 a 20 anni e le vittime hanno diritto ad essere risarcite. Lo Sri Lanka ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Uniti sui Diritti del Bambino il 12 Luglio 1991 e si è impegnato a proteggere i bambini contro tutte le forme di sfruttamento ed abuso sessuale.

 

Chiunque rilevasse un caso di abuso su un bambino dovrebbe segnalarlo all’operatore turistico, alla guida turistica e/o al direttore dell’albergo. Anche la polizia locale, le ambasciate e le organizzazioni non governative seguiranno i casi loro segnalati.

 

HIV/Aids

Con la diffusione della prostituzione si teme anche l’aumento della frequenza dello HIV e dell’AIDS. Secondo le stime dell’UNAIDS e dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, alla fine del 2003, nello Sri Lanka avevano contratto infezione da virus HIV 6.900 persone.

I bambini che vengono costretti alla prostituzione sono particolarmente a rischio di infezione da virus HIV. Il rapporto sessuale con gli adulti non solo porta ad un danno mentale, ma causa anche serie lesioni fisiche. Molti si trovano incapaci di fronteggiare la situazione nella quale vengono a trovarsi. Le droghe offrono un modo per dimenticare i problemi, ma contemporaneamente indeboliscono le difese., con conseguente aumento della probabilità di contrarre infezione da HIV.


 

Contatti locali

 

Hope for Children, Sri Lanka

128 Lakshapathiya Road,

Moratuwa, Sri Lanka

Phone: +94 1 649 628

Fax: +94 1 647 158

Website: www.hope-for-children.org

 

National Child Protection Authority

330, Thalawathugoda Road

Madiweda, Sri Jayawardenepura

Kotte, Sri Lanka

Phone: +94-01-2778911

Fax: + 94-01-2778915

Email: info@childprotection.gov.lk

Main contact person(s): Professor Harendra de Silva (ncpa@diamond.lanka.net)

 

Protecting Environment And Children Everywhere (PEACE)

PO Box 58, Mt Lavinia

Colombo 5, Sri Lanka

Phone: +941 596 855

Fax: +941 502 081

Email: peacesl@sri.lanka.net

 

Save the Children in Sri Lanka

58A, Horton Place

Colombo 7, Sri Lanka

Phone: +94 11 2672672

Fax: +94 11 2672671

Email: mail@savethechildren.lk

 


POLITICA ED ECONOMIA

Stato e società

Indipendente fin dal 1948, la Repubblica Democratica Socialista dello Sri Lanka è una democrazia parlamentare con un Presidente come Capo dello Stato ed una Assemblea Nazionale che esercita il potere legislativo.

La società dello Sri Lanka è contraddistinta da un sistema di caste. Quasi tre quarti della popolazione sono cingalesi, il 18% Tamil, il 7% Arabo. C’è una guerra civile tra la maggioranza cingalese buddista e gli induisti Tamil e parte della minoranza Tamil chiede uno stato Tamil separato. Una tregua d’armi firmata nel 1995 è stata rotta immediatamente dopo. Tuttavia la situazione dei diritti umani è migliorata da quando la “Alleanza del Popolo” ha preso il potere nell’Agosto 1994. Nel settembre del 2002 s’installó con l’aiuto della Norvegia un fragile armistizio tra il governo e la “Liberation Tigers of Tamil Eelam”(LTTE), il movimento di liberazione piú importante del Tamil. Le trattative sulla stipulazione della pace subirono peró ben presto un ristagno e furono interrotte del tutto. Nel 2003 vennero annunciate elezioni anticipate e venne dichiarato lo stato di pericolo pubblico. Dalle nuove elezioni che si tennero nell’ aprile del 2004 la presidente e il suo partito “People’s Alliance” acquistarono un rinforzamento.

Lo Sri Lanka mantiene un servizio sanitario gratuito per tutti, nonostante esso sia sottofinanziato. Il sistema educativo segue il modello britannico e le scuole elementari locali sono molto numerose. Il tasso di analfabetismo, pari al 10%, è molto basso se paragonato con quello del resto dei paesi asiatici. Al fine di aumentare la comprensione tra i vari gruppi etnici, il governo sta promuovendo l’inglese come lingua franca.

 

Economia

Lo Sri Lanka persegue politiche di economia di mercato – “Capitalismo dal volto umano”. Il sistema economico è liberale ed i livelli di disoccupazione sono stati ridotti dai programmi di privatizzazione e dall’apertura all’economia. Il settore dei servizi ora contribuisce con il 55% al prodotto interno lordo, in confronto al 20% circa dell’agricoltura e al 20% circa dell’industria. Oltre all’esportazione del tè, il turismo è una fonte importante di valuta estera. La povertà è comunque ancora molto diffusa. C’è penuria di acqua potabile e di sistemi di irrigazione. Invece di lavorare per i propri bisogni, molti contadini producono per l’esportazione sperando di realizzare profitti più alti.

 


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