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Tailandia





INFORMAZIONI GENERALI

Superficie

514.000 kmq

Popolazione

65,49 milioni (2008)

Capitale

Bangkok (6,9 milioni abitanti 2006)

Lingua ufficiale

Thai (altre lingue: inglese e molte lingue regionali)

Prodotto interno lordo pro-capite

U.S.$ 8.000 (2007)

Crescita della popolazione

0,6% (2008)

Aspettativa di vita

72,8 anni (uomini: 70,5 anni, donne: 75,3 anni) (2008)

Mortalità infantile

18,2 per 1000 nati vivi (2008)

Tasso di analfabetismo

7 % (2007)


META TURISTICA: TAILANDIA

Turismo

L’industria del turismo è diventata una fonte estremamente importante di valuta estera. Il turismo individuale è altrettanto importante di quello di massa ed i visitatori provengono principalmente dall’Europa Occidentale e dal Nord America. Essi sono attratti dagli svariati spettacoli culturali e religiosi, ma anche dalle occasioni di svago e per esplorare le splendide spiagge.

 

Sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo a scopo di lucro

In Tailandia la prostituzione è un fenomeno relativamente nuovo. Nel vecchio Siam, l’aristocrazia viveva in regime poligamico, ma nei villaggi era praticata la monogamia e le relazioni sessuali erano strettamente controllate. Le prostitute vivevano solo in poche città, dove, insieme ai loro bambini, erano considerate rifiuti della società. Nel 1950, c’erano solo 20.000 prostitute in tutto il paese, in confronto al mezzo milione circa di oggi. Dopo che le basi militari statunitensi furono dislocate in Tailandia, durante la guerra con il Vietnam, la prostituzione crebbe rapidamente. Con le promesse di una buona formazione o di un lavoro, un numero sempre più elevato di ragazze furono adescate nei loro villaggi e portate a Bangkok, dove i debiti, le minacce e la violenza le costrinsero alla prostituzione. Secondo un rapporto di polizia, nel 1974, circa 400.000 donne e ragazze delle zone rurali lavoravano nei bordelli di Bangkok. Quando le truppe americane se ne andarono, le “infrastrutture sessuali” del paese si concentrarono sui turisti occidentali. Si è registrato anche un aumento della prostituzione dei bambini. Sempre più frequentemente le famiglie del Nord e del Nord-Est della Tailandia vendono le loro figlie ai trafficanti che promettono di trovare loro dei lavori ben pagati. Non è la mancanza di scrupoli che conduce i genitori a questo passo, ma l’ignoranza e la disperazione. Secondo stime realistiche, i bambini che si prostituiscono, per la maggior parte ragazze, sono 100.000 – 150.000..

  

Con l’aumentata richiesta di prostituzione di bambini, il traffico è diventato un affare lucroso ed i bambini sono portati a Bangkok dai paesi limitrofi, in particolare dalla Birmania, dal Laos, dalla Cambogia e perfino dalla Cina meridionale.

 

In Tailandia la prostituzione è illegale. L’età per il consenso al rapporto sessuale è di 18 anni e gli abusatori devono affrontare fino a 6 anni di reclusione. La Tailandia ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Uniti sui Diritti del Bambino il 27 Marzo 1992 e si è impegnata a proteggere i bambini contro tutte le forme di sfruttamento ed abuso sessuale. Fin dall’inizio del 1990 esiste un programma governativo per la protezione dei bambini delle zone rurali contro la prostituzione mediante la creazione di nuove opportunità di lavoro.

 

Chiunque rilevasse un caso di abuso su un bambino dovrebbe segnalarlo all’operatore turistico, alla guida turistica e/o al direttore dell’albergo. Anche le ambasciate e le organizzazioni non governative seguiranno i casi loro segnalati. Il Ministro dell’Educazione della Tailandia ha istituito una linea telefonica privilegiata da poter contattare in questi casi.

 

HIV/Aids

Con l’aumento della prostituzione si teme anche che l’HIV e l’AIDS si diffondano ulteriormente. Secondo le stime dell’UNAIDS e dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, alla fine del 2001 avevano contratto infezione da virus HIV 7670.000 persone, tra le quali 220.000 donne e 21.000 bambini. Nello stesso anno, 55.000 tailandesi sono deceduti a seguito dell’infezione. Malgrado queste cifre, i turisti occidentali credono ancora, ma erroneamente, che il sesso fatto con bambini riduca il rischio di essere infettati dal virus HIV. Questa errata convinzione aumenta realmente i rischi per i bambini perché, oltre al danno mentale che subiscono dall’essere obbligati a rapporti sessuali con adulti, subiscono gravi lesioni fisiche. Pochi di loro riescono a far fronte alla disperata situazione nella quale vivono. Le droghe possono aiutare a dimenticare i problemi, ma indeboliscono anche le difese contro la malattia, aumentando di conseguenza la probabilità di contrarre infezione da HIV.


 

Contatti locali

 

Terre des hommes-Germany, Co-ordination Office for Southeast Asia

Mr. Bert Cacayan, Ms. Itsaraporn Daoram (Thailand/Laos), Mr. Kanokphan Sarnkul (Burma)

127/4 Soi Charoenporn 2

Phahonyothin 11

Bangkok 10400

THAILAND

Phone: +66-(0)2-2791663 or +66-(0)2-2791664

Fax: +66-(0)2-2794445

Email tdhbkk@ksc.th.com

 

FACE

(Coalition to Fight Against Child Exploitation)

P.O. Box 178

Klong Chan

Bangkok 10240, Thailand

Phone: +66 2 509-5792 or 947-7307

Fax: +66 2 519-2794

Email: face@internet.ksc.net.th

Website: http://www.un.or.th/TraffickingProject/FACE/face_home.html

 

Project OutReach - Thailand

Soi Yamato 219/31 Box 14

Tambon Nongprue

Banglamung, Chonburi 20260, Thailand

Phone: +66 38 250 940

Fax: +66 38 250 934

Email: OutReach@thailand.com

Main contact person(s): G.S. Sean Parlaman (seanpar@thailand.com)

 

Development And Education Program For Daughters And Communities

PO Box10, Mae Sai

Chiang Rai 57130, Thailand

Phone: + 66 053 733186

Fax: + 66 053 642415

Email: info@depdc.org

Website: www.depdc.org

 

Centre for the Protection of Children's Rights Foundation (CPCR)

185/16 Charansaitwong 12 Road

Bangkokyai

Bangkok 10600, Thailand

Phone: +66 2 412 1196 / 0739

Fax: +66 2 412 9833

Email: cpcr@internetksc.th.com

Website: www.thaichildrights.org

 

UNICEF Thailand

19 Phra Atit Road

Chanasongkram, Phra Nakorn

Bangkok 10200, Thailand

Phone: +662 356 9499 / 280 5931

Fax: +662 281 6032

Email: thailandao@unicef.org

 


POLITICA ED ECONOMIA

Stato e società

La Tailandia è stata una monarchia assoluta fino al 1782 e dal 1932 è una monarchia costituzionale, governata dal 1946 dal Re Bhumipol Adulyadej (Rama IX).Il potere esecutivo è attribuito al governo ed al primo ministro ufficialmente nominato dal Re. Il parlamento è bicamerale.

 

L’85% della popolazione appartiene alla razza Thai, inclusa la siamese, inoltre ci sono Shan e Lao. Il 12% cinese, il 4% malese, il 3% Khmer. Ci sono numerose altre minoranze etniche. La società è strutturata gerarchicamente.

In Tailandia il buddismo è la religione di stato, ma c’è libertà di culto. Il re, che è anche il capo religioso, deve essere buddista. Il 94% della popolazione è buddista (buddisti Hinayana), le minoranze sono confuciani e musulmani, pochi tailandesi praticano il cristianesimo.

 

La famiglia riveste un ruolo importante ed è strettamente legata per tutta la vita ai genitori ed ai fratelli, basandosi sull’amore, il rispetto e la gratitudine. Nella famiglia ci sono chiare gerarchie e i genitori ed i nonni godono del più alto rispetto. Ciò è anche un riflesso del credo buddista.

 

La Tailandia ha un buon sistema scolastico ed un alto tasso di alfabetizzazione. Le scuole secondarie sono disponibili anche nelle zone rurali e lo stato o le sovvenzioni private permettono che anche i bambini delle famiglie più povere possano frequentare la scuola per 9 anni. Le organizzazioni governative e non governative hanno istituito vari centri di formazione per quelli che abbandonano la scuola, al fine di aiutarli a trovare un lavoro e renderli meno vulnerabili all’adescamento dei trafficanti.

 

Economia

La Tailandia è sul punto di diventare un paese industrializzato e, sebbene nei recenti anni la crescita economica sia stata tangibile, l’industrializzazione forzata ha avuto il suo lato negativo. Sono sorte nuove forme di povertà ed il divario tra poveri e ricchi non è mai stato più grande. La migrazione verso le città ha portato la distruzione delle tradizioni del villaggio e delle strutture familiari. La razionalizzazione dell’agricoltura ha portato con sé la distruzione dell’ambiente. Oltre al riso, principale prodotto esportato, più di recente anche i prodotti informatici, i tessili ed i cibi inscatolati hanno assunto un ruolo importante. Il turismo è importante ed ora è la maggiore fonte di valuta estera. L’agricoltura conta solo per il 10% del prodotto interno lordo, nonostante il 60% della popolazione dipenda da essa.

Un tailandese su 5 vive nelle città. La maggioranza della popolazione vive nelle campagne senza contatto con le infrastrutture moderne ed un terzo di essa vive sotto la soglia di povertà. Il 13% dei bambini sotto i 5 anni è denutrito.

 


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